Volkswagen Golf GTI : tre lettere emozionanti

Volkswagen Golf GTI

Volkswagen Golf GTI debutta nel 1976. 

Una storia curiosa, ricca di colpi di scena con un epilogo di successo, perché la Volkswagen Golf GTI è una pietra miliare dell’automotive. 

Una vera auto sportiva, con un motore brillante, 110 cavalli che per quell’epoca facevano gridare al miracolo. 

Sembra una leggenda ma di fatto è pura realtà, la GTI nasce anche grazie all’intuito del PR dell’epoca, Anton Konrad .

Giornalista, ingegnere, pilota per diletto, fu lui a dare avvio concreto al progetto, riunendo una sera tecnici ed inegegneri della casa di Wolfsburg. 

Dopo alcuni prototipi basati sulla piattaforma della coupé Scirocco, vettura sin troppo estrema e sportiva, si penso di realizzare partendo da una Golf, una vettura costruita con i componenti di serie, che avesse prestazioni ma anche eleganza. 

Il progetto battezzato GTI ottenne il benestare per la produzione da parte del consiglio di amministrazione, quest’ultimo persuaso, anche dall’utilizzo di pezzi comuni, affidabili. 

Nel Giugno del 1976 si diede avvio alla produzione in serie della prima Volkswagen Golf GTI . 

La prima quantità prevista fu di 5.000 unità, tuttavia, prima del suo debutto mondiale al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte, nel 1975, la divisione vendite Volkswagen, espresse la sua previsione: “Non riuscirete a venderne 500, di queste GTI”.

Di questa splendida vettura, da allora, ne sono state vendute oltre due milioni. 

La prima Golf GTI entrò dunque in produzione dal 1976 al 1983, era spinta da un motore da 1,6 litri e 110 cavalli, ad iniezione elettronica. Le sue prestazioni erano molto interessanti, copriva i 100 km/h con partenza da fermo in soli 9,2 secondi per una velocità di punta pari a 182 km/h. 

Nel 1983 fu realizzata una versione speciale Pirelli, mossa da un milleotto da 112 cavalli, modello celebre perché montava cerchi in lega con caratteristici fori a forma di P e… pneumatici Pirelli. Questo modello fu venduto in ben 10.500 esemplari in soli 6 mesi!

Nel 1984 arrivò la seconda serie della Golf GTI, modello in produzione fino al 1991.

Quel motore da 1,8 litri e 112 cavalli, fu sostituito nel 1986, per la prima volta da un’unità a 16 valvole e da 139 cavalli, motore spingeva la sportiva tedesca ad una velocità massima di 208 km/h. Più bassa di 10 millimetri rispetto alle altre versioni, nell’abitacolo spiccavano i sedili sportivi ed il volante a quattro razze con i quattro pulsanti tondi per il clacson. 

Nel 1990 arriva la G60 dotata di compressore G-Leader, il suo milleotto erogava 160 cavalli per una velocità di punta pari a 219 km/h. 

Di questa seconda serie di GTI ne furono prodotti circa 628.000 unità. 

Tra il 1991 ed il 1997 arriva la GTI terza serie, con un nuovo telaio ed un 2 litri benzina, due valvole per cilindro, da 115 cavalli, motore che dopo un anno fu sostituito da un 16 valvole da 150 cavalli. 0-100 km/h in 8,7 secondi, velocità massima 215 km/h. 

Nel 1996 arriva la GTI Edition 20, caratterizzata dai cerchi in lega BBS e disponibile con tre diverse motorizzazioni: un 2 litri da 115 cavalli e 150 cavalli ed un millenove da 1,9 litri, un TDI da 110 cavalli, quest’ultimo permetteva alla tedesca di bruciare i 100 km/h in 10,3 secondi per una velocità massima pari a 193 km/h.

Di questa serie ne furono prodotte 327.000 unità.

Nel 1998 la Golf GTI giunge così alla sua quarta edizione. 

Il suo equipaggiamento è particolarmente ricco: cerchi BBS, sedili sportivi anteriori Racaro, fari posteriori bruniti, ed una doppia variante per la motorizzazione: un TDI da 110 cavalli ed un motore a benzina da 2,3 litri, un VR5 a cinque cilindri da 170 cavalli. 

A queste due motorizzazioni si aggiunse un milleotto da 150 cavalli, un turbo benzina che assicurava uno 0-100 km/h in 8,5 secondi ed una velocità di punta pari a 216 km/h. 

Per l’anniversario dei 25 anni fu realizzata anche la GTI Edition 25, con una produzione limitata a sole 3.000 unità. Il suo motore aveva una potenza maggiorata a 180 cavalli. 

Della GTI quarta serie ne furono prodotte 164.859 unità.

La quinta serie della Golf GTI durerà in vita soli quattro anni, dal 2004 al 2008. 

Caratteristica di questa generazione il motore 2 litri TFSI turbo benzina da 200 cavalli ed il nuovo cambio doppia frizione DSG a sei rapporti.
Velocità massima 233 km/h, 0-100 km/h in soli 6,9 secondi. 

Nel 2006 arriverà la GTI Edition 30, con il TFSI portato a 230 cavalli, mentre nel 2007 nel listino entra la GTI Pirelli, un omaggio alla storica antenata.
Unità prodotte 181.800. 

La sesta serie vede la luce nel 2009 e durerà fino al 2012, un modello che si caratterizza per la presenza del differenziale elettronico XSD e per la variante cabriolet (2012). LA capote era elettrica, la GTI cabriolet aveva una velocità massima pari a 237 km/h per uno 0-100 in soli 7,3 secondi. Il motore era il nuovo 2 litri TFSI da 210 cavalli e 280 Nm di coppia massima. 

Altra serie speciale, la GTI Edition 35 con il due litri portato a quota 235 cavalli. 

In totale della Golf GTI sesta serie, furono realizzati 199.903 esemplari. 

Nel 2013 arriva la settima serie, la GTI è disponibile in due varianti: quella da 220 cavalli e la Performance da 230 cavalli. 

Nuovo è anche il differenziale antibloccaggio sull’asse anteriore.

Nel 2016 la Clubsport è rivoluzionaria, con i suoi 265 cavalli che grazie alla presenza dell’overboost arrivano a 290. Nel classico 0-100 km/h impiega 6,3 secondi per una velocità di punta pari a 250 km/h. 

Nel maggio del 206 arriva anche la Clubsport S, un lotto di 400 esemplari, una due posti, con un due litri TFSI da 310 cavalli. Suo è il record per vetture di serie a trazione anteriore, lungo il circuito del Nurburgring, il cronometro si ferma a 7 minuti e 49 secondi ,21. 

Nel 2020 l’ottava generazione di Golf GTI è la più connessa di sempre, il suo motore da 245 cavalli le assicura una velocità massima pari a 250 km/h. 

Tante le novità, dai fari fendinebbia a Led, al volante sportivo con comandi touch, alla leva shift-by-wire del cambio DSG. 

Nuovo è anche il Digital Cockpit, così come i servizi We Connect che introducono per la prima volta a bordo lo streaming, la web radio e tante altre novità.