Più sicurezza, più efficienza: Bosch apre la strada ai display 3D nei veicoli

21 agosto 2019
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Bosch è sempre più concentrata sulla realizzazione di display dotati di tecnologia 3D passiva. Più interattivi e più sicuri: grazie all’effetto 3D le informazioni visive sono infatti rapidamente comprensibili.

I display digitali sono ormai componenti fondamentali dei virtual cockpit dei veicoli e lo saranno sempre di più con il passare degli anni, assumendo anche un ruolo chiave nell’interazione fra conducente e veicolo. Bosch risponde a questa esigenza con i suoi nuovi display 3D, che si servono della tecnologia 3D passiva per generare un effetto tridimensionale realistico che consente di comprendere più rapidamente le informazioni visive rispetto agli schermi convenzionali. Tale tecnologia passiva permette di fare completamente a meno di funzioni aggiuntive come l’eye tracking o gli occhiali 3D.

“I display stanno diventando sempre più dei sistemi interattivi capaci di prevedere meglio le specifiche esigenze di chi guida” ha dichiarato Steffen Berns, Presidente di Bosch Car Multimedia. “In questo campo il potenziale di business per Bosch è enorme”. Non a caso, secondo le previsioni, il mercato globale dei display automobilistici è destinato a raddoppiare, passando da 15 miliardi di dollari a 30 miliardi di dollari entro il 2025 (fonte: Global Market Insights)! Bosch continua a definire i parametri di riferimento per i display dei veicoli, siano essi curvi, dotati di LED organici (OLED) o liberamente configurabili.

“Grazie alla profondità di campo del display il conducente può cogliere più velocemente importanti informazioni visive, come quelle trasmesse da un sistema di assistenza o di segnalazione delle condizioni del traffico” ha commentato Berns. “I messaggi che sembrano uscir fuori dal display sono molto più evidenti e immediati”. Inoltre, durante il parcheggio, l’immagine più realistica della telecamera posteriore consente di riconoscere gli ostacoli con maggior prontezza. Per esempio, il conducente può farsi un’idea migliore dello spazio restante tra il parafango posteriore e il muro di un garage. Questo effetto 3D gioca un ruolo decisivo anche quando si percorrono strade fiancheggiate da edifici molto alti, poiché la profondità spaziale della visualizzazione della mappa rende immediatamente chiaro, per esempio, quale edificio delimita la svolta successiva.  La vista è responsabile del 90% dell’intera percezione sensoriale umana. Mostrare semplicemente informazioni attraverso uno strumento di visualizzazione di un’auto è ormai obsoleto. Il futuro è totalmente incentrato sull’interazione tra utente e display e Bosch è pronta ad affrontarlo. Nel suo portfolio, infatti, ha all’attivo applicazioni di ogni genere, display piccoli e piatti, grandi e curvi, e talvolta di forme insolite, per esempio, con spigoli arrotondati o rifilati. Inoltre, l’interazione può assumere la forma di comando vocale o touch, quest’ultimo anche con feedback tattile. “Bosch sta sviluppando infotainment adatto a qualsiasi cliente” ha dichiarato Berns. Ciò sarà soprattutto in futuro, quando il comando della vettura verrà affidato al pilota automatico, che l’interfaccia uomo-macchina (HMI) avrà un’importanza fondamentale per l’interazione tra l’auto e il guidatore.

In futuro, i display saranno anche più grandi e dovrebbero coprire addirittura tutta la superficie delle plance. Con l’aumento delle dimensioni dei display, che diventano sempre più intelligenti e multifunzionali con comando vocale e tattile, è necessaria una potenza di calcolo sempre maggiore che potrebbe richiedere un numero elevato di centraline. Già oggi, sono ben 15 le centraline che nel back-end controllano il display e i sistemi operativi. Bosch utilizza un solo computer di bordo per coordinare l’intera HMI e affida tutte le funzioni di controllo a un’unica centralina. Un minor numero di centraline comporta anche un minor peso e una riduzione dei tempi di sviluppo dei veicoli. Grazie ad update via etere, il sistema di infotainment può, inoltre, essere aggiornato con la stessa semplicità di uno smartphone. Più grandi, più efficienti e naturalmente più sicuri. Bosch non tradisce mai!

 

 

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