McLaren P1: una nuova one-off firmata dalla divisione Special Operations

La divisione Special Operations della Casa di Woking ha svelato una one-off della McLaren P1 realizzata secondo le specifiche richieste espresse dal committente David Kyte

Sin dal suo debutto in società, avvenuto nel 2013 al Salone dell’Automobile di Ginevra, la McLaren P1 ha saputo conquistare i cuori dei numerosi appassionati di hypercar di tutto il mondo. La supersportiva ibrida britannica è infatti praticamente subito andata sold-out, facendo così vendere alla Casa di Woking tutti i 375 esemplari previsti di questa vettura. Ma qualcuno di questi pochi fortunati non ha saputo “accontentarsi”, richiedendo così al costruttore inglese un tocco più personale.

E chi compra si sa, ha sempre ragione, motivo per il quale da Woking questi clienti sono stati indirizzati presso la divisione McLaren Special Operations della Casa stessa, che ha provveduto ad ottemperarne le richieste dando alla luce degli esemplari connotati da quelle soluzioni stilistiche richieste dai committenti.

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E tra questi vi è David Kyte, Presidente e fondatore di Hamilton Court FX, che ha richiesto alla divisione Special Operations del costruttore inglese una versione speciale della McLaren P1. Connotata da una corpo vettura in color blu lucido, questa one-off presenta una serie di inserti rossi pressoché ovunque: intorno alle griglie di estrazione del cofano, sul paraurti, sullo splitter anteriore, sulle portiere, sulle cover degli specchietti retrovisori, sull’ala mobile posteriore e sull’estrattore di coda, oltre che all’interno dei cerchi – di colore nero lucido e a dieci razze – alle spalle dei quali è possibile osservare le pinze dei freni, a loro volta rivestite di rosso.

Richiami ai cromatismi impiegati per l’esterno anche all’interno della vettura, ove si possono notare inserti in blu metallizzato e rosso su tunnel centrale e portiere, andando così ad arricchire un ambiente altrimenti connotato da un’affascinante spartanità sportiva dominata da elementi in fibra di carbonio e da superfici rivestite in Alcantara.

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Sempre caratterizzata da un peso contenuto entro un valore di 1.400 kg, questa one-off richiesta da David Kyte trova il suo cuore pulsante in un powertrain ibrido leggermente rivisitato rispetto al modello di serie. Il motore termico (che presenta il numero di serie M838TQ), costituito da un V8 da 3.8 litri, è stato infatti dotato di un bi-turbo aggiornato, oltre che realizzato con uno schema costruttivo dedicato volto ad inglobare al suo interno l’unità elettrica.

I valori sviluppati da entrambi i propulsori divengono così più elevati e pari a 727 CV a 7.300 giri/min e 720 Nm di coppia a 4.000 giri nel caso dell’unità termica e di 176 CV e 260 Nm per quella ad emissioni zero. Sconosciuto il valore riportato sull’assegno versato da Kyte alla Casa di Woking per poter parcheggiare nel proprio garage questa meraviglia.