Second Life

“Tutto originale”: è il diktat dei restauratori di auto d’epoca. Ma chi l’ha detto che deve essere sempre così? Ecco cosa si può fare con un vecchio ferro (arrugginito) per dargli nuova vita.

C’è un Codice d’onore anche per chi restaura o prepara le auto, e la regola ha sempre voluto che chi mette mano alle over 20 (ossia le storiche) oppure alle over 30 (ossia le auto d’epoca) dovesse iniziare rigorosamente il lavoro con una caccia estenuante tra rottamai, vecchi granai o collezionisti alla ricerca disperata di pezzi originali, da una maniglia a una spazzola tergicristallo. Per non parlare delle manovre chimiche per riprodurre una fastidiosa sfumatura arancio anni Settanta o un verde pisello anni Sessanta. Ma c’è un ramo del tuning che ha dimostrato come si possa rispettare la storicità di un modello ringiovanendolo, dandogli – appunto – una seconda vita. È quello che ha fatto Fabio: armato di santa pazienza e tanta passione, ha raggiunto un risultato che ha del miracoloso visto che questa 127 Special del 1975, recuperata in condizioni a dir poco disastrose visto che non era buona neppure per un ferrivecchi, è arrivata tra le Top 30 a My Special Car. Il lavoro più faticoso e importante ha interessato la carrozzeria, che sulla 127 era autoportante e notoriamente poco resistente alla ruggine: infatti i Paesi del Nord Europa furono gli unici, nei primi anni di commercializzazione del modello nonché del suo successo strepitoso, a smorzare gli entusiasmi lamentando problemi di corrosione alle parti metalliche. Freddo, pioggia e sale antighiaccio mettevano a dura prova non solo le sovrastrutture della 127, ma anche quelle della maggior parte delle auto italiane dell’epoca, che non venivano sottoposte a trattamenti anti-corrosione particolarmente efficaci. Ecco perché Fabio ha eliminato, ricostruito, creato ex novo e lisciato tutto quello che ha potuto: niente più grondaie giro fiancata o paraurti, sì alla lisciatura di tutte le giunte e di tutti i lamierati, via libera all’apertura di prese d’aria o alla creazione di rostri e palpebre. Tanto tutto andava ripensato.
Il risultato dimostra che, nonostante la libertà creativa del suo preparatore, la linea disegnata da Pio Manzù, figlio del noto scultore Giacomo Manzù, non è stata affatto tradita o stravolta. Fabio ha potuto persino permettersi un ventaglio di stravaganze e ve ne facciamo notare due che, su tutte, sono la dimostrazione del rispetto verso il passato. La prima è la scelta delle suicide doors, ossia portiera sinistra con apertura standard e portiera destra con apertura inversa e quindi con cerniera a metà fiancata. Un tributo alle utilitarie della generazione precedente, in primis alla 600, ma anche alla 850, la prima con cerniere anteriori, di cui la 127 ereditava il ruolo in gamma e soprattutto il motore di 903 cc. La seconda è negli specchietti retrovisori: forse i più attenti li avranno riconosciuti perché sono presi a prestito dalla Mini Minor (quella dell’epoca ovviamente), a cui in qualche modo la 127 deve la sua esistenza. Furono infatti la ricetta della piccola inglese e il suo successo commerciale a convincere i dirigenti Fiat che forse il futuro delle utilitarie sarebbe potuto essere la trazione anteriore. Stesso discorso per gli interni. La 127 si fece notare perché non aveva metallo a vista e sfoggiava invece del legno, nonché grandi superfici a vetro: Fabio ha rispettato la filosofia originale conservando componenti fondamentali come i sedili e cercando piuttosto di modificare qua e là. Ci sono prese a prestito da altri modelli, ma si resta perlopiù in casa Fiat: cinture della Fiat 500 Sporting e strumentazione della 124 Spider.

SCHEDA TECNICA 
FIAT 127 SPECIAL 1975

DESIGN
>Eliminazione grondaie girofiancata e lisciatura
>Lisciatura completa
>Apertura prese d’aria parafango ant.  e post.
>Allargamento parafanghi ant. e post. in lamiera
>Modifica maniglia sx, eliminazione maniglia dx
>Sostituzione bocchettone benzina (Peugeot 106)
>Eliminazione paraurti e creazione rostri
>Apertura prese d’aria ant.
>Eliminazione presa d’aria cofano
>Creazione palpebre
>Tergicristallo monospazzola
>Lisciatura baule
>Modifica artigianale baule per alloggiamento fari a Led  stile Audi
>Specchi cromati (Mini)
>Suicide doors

INTERNI
>Sedili originali modificati
>Sedili post. con aggiunta poggiatesta (BMW Serie >7) e bracciolo (Dedra Sw)
>Sostituzione moquette (rossa)
>Rivestimento pannelli e sedili in sky bianco e nero
>Cinture Fiat 500 Sporting
>Strumentazione Fiat 124 Spider
>Verniciatura volante e pomello

MOTORE
>Eliminazione vaschette e cablaggio
>Eliminazione riscaldamento
>Eliminazione batteria (ora nel baule) e ruota di scorta
>Filtro aria artiginale
>Motore originale verniciato in ogni suo pezzo

ASSETTO E FRENI
>Distanziali ant. 1,6 cm e post. 2,5 cm
>Barra duomi artigianale
>Verniciatura pinze oro
>Cerchi MSW 15” (originali 13”)
>Pneumatici ant. 195/45/15
>Pneumatici post. 195/50/15
>Ammorbidendo post. balestra

IL PREPARATORE
>Fabio Padovan presso
Carrozzeria Titano
via Ovella, 5
47890 Repubblica Di San Marino
Tel. 0549.90.24.04
>Tappezzeria Lazzeri
via Campone Sala, 180
47042 Cesenatico (FC)
Tel. 0547.88.37.7

L’articolo completo è disponibile sul numero 51 di Tuning Generation.