Io ho più stile

Di Punto in circolazione ce ne sono tantissime, ma nessuna è come quella di Marco: completamente artigianale, allargata di 15 cm per lato, con cerchi da 18” forgiati e 200 cavalli sotto al cofano.

Al pari della 206 la Punto è tra le auto più elaborate in Italia e ormai, in 4 anni di “duro lavoro” (non azzardatevi a fare del facile umorismo – ndr) pensavo di averle viste tutte. Eppure dopo aver incontrato Marco mi sono dovuto immediatamente ricredere, perché basta guardare le foto di queste pagine per rendersi conto di  come sia ancora possibile creare un modello unico e curato in ogni dettaglio sulla base della compatta di Fiat. Il segreto è la fantasia: Marco ne ha da vendere.
Dimenticatevi kit estetici “commerciali” perché tutte le modifiche sulla Punto di Marco sono artigianali ed è stato lui stesso a progettarle, affidandosi poi alla Carrozzeria Caporaloni (www.caporaloni-carrozzeria.it) per l’effettiva realizzazione. Partiamo dal paraurti anteriore, dal design molto aggressivo, con un alloggiamento centrale per ospitare il nuovo intercooler (continuate a leggere e ne scoprirete il motivo –ndr) e due prese d’aria ai lati per raffreddare l’impianto frenante maggiorato. Nella parte inferiore troviamo le luci diurne e una lama artigianale che aiuta la vettura a rimanere incollata alla strada. Come avrete notato la Punto di Marco è decisamente più larga del solito, esageratamente più larga! Sono infatti ben 15 i centimetri “in più” per lato, che si sono resi necessari per accogliere i cerchi OZ da 18”, ma gli interventi strutturali non sono finiti qui. Anche le minigonne sono state modificate in altezza per raccordarsi ai nuovi parafanghi e di conseguenza le portiere (con kit lambo doors) sono state private della parte in “eccesso”. Il cofano è diventato un tutt’uno con i parafanghi e, grazie a un meccanismo artigianale, si apre controvento, come succedeva anche sulle Dodge Viper degli anni ’90 (i modelli più recenti hanno perso questa caratteristica così affascinante –ndr). Vi state rendendo conto del lavoro che c’è dietro a questa Punto? Lo spero… perché ho ancora da scrivere! Se l’anteriore è rimasto (per modo di dire) quello della Mk2, da dietro la Punto di Marco può essere facilmente scambiata per una Grande Punto. La Carrozzeria Caporaloni ha infatti rimodellato i montanti posteriori e il paraurti per poter inserire tutta la fanaleria della GP, fendinebbia e fanali retromarcia compresi. Una modifica che ha permesso anche di sostituire i due vetri posteriori della Mk2, dalla linea ormai obsoleta e squadrata, con due nuovi elementi dal design più attuale costruiti artigianalmente. Sicuramente non vi saranno sfuggiti anche l’estrattore posteriore integrato nel paraurti e l’alettone sul lunotto. È davvero difficile trovare un difetto a questa realizzazione, ogni elemento è al posto giusto, senza dubbio è tra le più belle e particolari Punto che abbiamo mai visto, curata in ogni minimo dettaglio in modo maniacale.
Più che un abitacolo di una Punto, sembra quello di un’auto da corsa. La strumentazione analogica è stata sostituita da quella digitale che si trova sulle vetture da gara e ovunque troviamo indicatori per tenere sottocontrollo tutti i parametri del motore. I nuovi sedili Sparco monoscocca sono molto contenitivi e le cinture a 4 punti fanno il loro dovere. Interni sportivi ma anche multimediali, con uno schermo da 7” pollici per i video e uno da 4,5” per il navigatore incastonato nel lato passeggero: la posizione è forse scomoda, ma possiamo sempre farci aiutare dal nostro compagno di viaggio ed evitare di togliere lo sguardo dalla strada. Ogni elemento è stato perfettamente integrato nel cruscotto con un attento lavoro di resinatura, ma il cuore dell’entertainment è nel baule, con uno schermo da 32 pollici collegato all’Xbox360 e due subwoofer da 30 pollici! Il tocco finale è dato dal cerchio forgiato da 18 pollici in “esposizione” al centro della struttura in resina.  Gli altoparlanti sono nei pannelli portiera. Che la festa abbia inizio!
Mettiamo subito le cose in chiaro. A chi non è capitato di vedere un’auto esteticamente molto aggressiva, con estrattori, alettoni e infinite prese d’aria e poi di scoprire che sotto il cofano c’era un motore dalle dubbie prestazioni? Aspettavo Marco al varco, ma il nostro “Block” (cosi soprannominato dagli amici per la sua grande passione per il mitico Ken Block, il supremo Re della Gymkhana) è arrivato preparato! Lo scarso 1.2 di serie è stato trasformato in un 1.4 turbo da 200 cavalli dall’officina Manoni di Jesi. Un intervento che ha richiesto prima di tutto l’allargamento del basamento di 200 cc, la sostituzione degli iniettori con quelli della Punto 1.8 HGT, l’installazione di pistoni stampati, l’abbassamento della testata, l’alleggerimento del volano e ovviamente l’inserimento di una turbina su collettori artigianali sviluppati ad hoc per la vettura. Per completare la preparazione il cambio è stato rifatto e sincronizzato a dovere e la frizione è stata rinforzata per sopportare il nuovo carico di stress: ottimo lavoro!
Perfetta anche la scelta dei cerchi da 18 pollici scomponibili OZ Superleggera III forgiati, verniciati di nero per ottenere un netto contrasto con il colore bianco della carrozzeria con canale da 9 all’anteriore e 10 al posteriore (vantaggio degli scomponibili). Tra le razze si intravede l’impianto maggiorato della Tarox a 10 pompanti con  dischi da 345 mm all’anteriore e 315 mm al posteriore. Componente assolutamente essenziale quando si aumenta sensibilmente la potenza del motore di serie, in quanto l’impianto originale risulterebbe sottodimensionato e non sarebbe in grado di garantire la massima sicurezza in frenata. Per quanto riguarda l’assetto invece non sono pienamente d’accordo sulla scelta delle pneumatiche, ma è solo un’opinione personale. È vero che in Italia con tutti i dossi che ci ritroviamo diventa quasi impossibile circolare senza la possibilità di poter alzare e abbassare la vettura a piacimento ma, considerando i cavalli a disposizione e la caratterizzazione racing dell’estetica, avrei preferito un bell’assetto ribassato a ghiera regolabile.

SCHEDA TECNICA
FIAT PUNTO MK2 1.4 (EX 1.2) (2002)

DESIGN
> Kit estetico artigianale
> Lama ant. artigianale
> Estrattore post. artigianale
> Cofano artigianale ad apertura invertita
> Presa d’aria tetto
> Parafanghi ant. e post. allargati (15 cm per parte)
> Minigonne artigianali (più alte di 15 cm)
> Portiere tagliate e lisciate, Lambo Doors
> Modifica vetro posteriore
> Fanali post. Grande Punto
> Alettone post. artigianale
> Aerografia Nurburgring sul tetto

INTERNI
> Sedili sportivi Sparco monoscocca
> Freno a mano idraulico
> Modifica cruscotto e tunnel centrale
> Strumentazione digitale
> 8 Manometri (turbo, pressione olio, temperatura olio, temperatura acqua, temperatura gas di scarico, rapporto stechiometrico, voltaggio batteria e pressione ammortizzatori)
> Cinture a 4 punti
> Volante sportivo sgancio rapido
> Struttura baule in resina

MOTORE
> Trasformazione motore da 1.2 a 1.4 Turbo 200 cv con Collettori artigianali e Scarico artigianale

ASSETTO E FRENI
> Cerchi ant. OZ Superleggera III forgiati scomponibili 9×18″
> Cerchi post. OZ Superleggera III forgiati scomponibili 10×18″
> Barra duomi OMP
> Sospensioni pneumatiche
> Impianto frenante Tarox a 10 pompanti (dischi ant. 345 mm – post. 315 mm)

AUDIO E VIDEO
> 2 amplificatori Hertz HP2
> 1 subwoofer Hertz M15
> 2 suboofer Hertz Monster da 30 cm
> Doppio 16 Hertz SPL Show
> 2 tweeter Hertz a tromba
> Televisore Samsung a Led 32″ nel baule
> Monitor 7″ nel cruscotto
> Monitor 4,5″ nel cruscotto

IL PREPARATORE
CARROZZERIA
carrozzeria Caporaloni
Via Caduti xxx giugno – 62010 Loc. Vallecascia (MC)
Tel. 0733.59.95.55 – Carr.caporaloni@virgilio.it
www.caporaloni-carrozzeria.it
INTERNI
Tmt Interiors
C.da Santa Maria in Selva – 62010 Treia (MC)
Tel. 0733.56.11.85 – info@tmtinteriors.it
www.tmtinteriors.it
MECCANICA
Officina Manoni
Via Rossi E. – 60035 Jesi (AN)
Tel. 0731.59.71.8

L’articolo completo è disponibile sul numero 52 di Tuning Generation.