il 9 gennaio 2012alle 3:32 pm
Categoria: TG Cars, Tuning car –  tag: , ,
Brick in the wall

L’ortodossia del tuning: ecco come si trasforma una Seat Ibiza seconda serie dopo la cura Custom Garage, con tanta componentistica di primo livello e soprattutto tanto lavoro artigianale su misura

Al papà di questa Seat Ibiza, Giorgetto Giugiaro, non si offenderà per la trasformazione: il restyling del Custom Garage, pur nell’esasperazione dei canoni intoccabili del tuning (all’insegna del “più largo e più basso”), ha magistralmente assecondato lo stile del maestro. Questa seconda serie, infatti, peraltro la più venduta di sempre, ha introdotto linee arrotondate e forme più importanti che con un po’ di buon tuning estetico, resina e lamiera, sono state artigianalmente esaltate: entrambi i paraurti sono stati realizzati a mano e su misura per questo esemplare, così come gli allargamenti anteriore e posteriore, e anche le minigonne, pur provenendo dal catalogo Rieger, sono state maggiorate, saldate e resinate.
L’occhio di riguardo allo spirito originale sta anche nel fatto che su quest’esemplare del 1998 siano state introdotte delle modifiche in sintonia con l’importante restyling che la Ibiza subì l’anno successivo: basta guardare l’aggressività del muso e soprattutto lo sguardo a “fessura”, coi gruppi ottici anteriori sempre più sottili e qui sostituiti con degli Angel Eyes della In.Pro con kit xenon, che fa molto Volkswagen e che quindi – come dire – sa “di casa”. I fari posteriori, già bruniti di serie e di generazione in generazione sempre più grandi, sono ora impeccabilmente a led. Una conferma della fonte di ispirazione? Il portellone è stato preso a prestito proprio dal model year 2000 della Ibiza, ossia quello dopo il restyling.
Anche nell’abitacolo c’è un dettaglio che rimanda a una parentela importante, quella con la Golf da cui – non dimentichiamolo – questa seconda serie della Ibiza prendeva i motori: in questo caso il componente trapiantato è di poco rilievo, come il bracciolo, ma la citazione della quarta generazione della Volkswagen di culto ha un suo significato. Tutto il resto è un raffinato connubio di pelle e plastiche verniciate in rigoroso bianco, esaltato anche da alcune firme a dir poco importanti per il tuning, come la Recaro che ci ha messo gli inconfondibili sedili anteriori o la Isotta che ha fornito tutto il corredo di mozzo, volante, pedaliera, leva del freno a mano, pomello e cuffia del cambio, nelle varianti tempestate di Swarovski. Pensate che persino il cielo e il baule sono stati impreziositi da cristalli incastonati.
In un contesto del genere l’impianto audio ha la sua funzione sia in termini di sound sia di arredo: due woofer e tweeter sono stati integrati nei pannelli in resina delle portiere, e tra gli Swarovski del baule ha trovato posto un subwoofer da 32”. A parte la cura estetica, la plancia non ha guadagnato nulla di nuovo e gli unici strumenti aggiuntivi sono i manometri per la pressione delle sospensioni penumatiche che hanno trovato alloggio sul divano posteriore, ma da giocare già ce n’è visto che ogni ammortizzatore ha una regolazione indipendente. E questa non è la sola modifica dell’assetto visto che ci sono degli immancabili distanziali (anteriori di 2 cm e posteriori di 4) e che l’impianto frenante posteriore è stato dotato di dischi. Scelta di lusso per i cerchi, visto che dall’America sono stati importati dei Lexani Krystal da 18” per far calzare alla Ibiza dei Pirelli Pzero 215/35.
La Custom Garage ha tirato fuori anche un po’ di cattiveria in più dal 1.4 di questa Ibiza che, pur essendo derivato dalla Golf, non era un fulmine di guerra: qui ha guadagnato uno scarico completo in acciaio Inox, aspirazione BMC e ovviamente un’adeguata rimappatura della centralina.

SCHEDA TECNICA
SEAT IBIZA 1.4 (1998)

DESIGN
> verniciatura speciale “White Impression”
> paraurti ant. e post. artigianali realizzati a mano su misura
> fanali anteriori In.Pro Angel Eyes con kit xenon 1.000° k
> fanali posteriori a led FK
> cofano lisciato
> eliminazione spruzzini con bad look
> portellone lisciato
> minigonne Rieger allargate, saldate e resinate
> eliminazione frecce laterali
> allargamento anteriore e posteriore in lamiera
> portellone del my00
> eliminazione maniglie
> suicide doors by Custom Garage
> specchietti Custom style
> tappo carburante nautico

INTERNI
> cruscotto verniciato
> sedili anteriori Recaro
> mozzo Isotta
> volante Isotta Swaroski
> pedaliera Isotta Swaroski
> pomello e cuffia del cambio Isotta Swaroski
> leva freno a mano Isotta Swaroski
> bracciolo VW Golf 4
> cielo rivestito in pelle con Swaroski
> alette parasole in pelle
> baule in pelle con Swaroski

MOTORE
> centralina rimappata C&G
> scarico completo in acciaio inox C&G
> aspirazione BMC

ASSETTO E FRENI
> distanziali (ant. 2 cm e post. 4 cm)
> sospensioni pneumatiche G.A.S. con telecomando a distanza e 2 compressori e tubi in treccia metallica su misura
> trasformazione impianto a dischi posteriore
> cerchi Lexani Krystal 8”x18”
> pneumatici Pirelli Pzero nero 215/35×18”

AUDIO
> sorgente Alpine 9882
> 4 woofer Impact da 20 cm
> 2 tweeter Impact
> 2 subwoofer Impact 4712
> 2 amplificatore Impact 250.2
> 1 amplificatore Impact 150.2
> 2 batterie supplementari
> alimentazione da 40 mm

IL PREPARATORE
> Custom Garage
tel. 393.61.00.971
custom_garage@live.it
Facebook: Custom Garage

> Carrozzeria F.lli Marchetti
Via San Pancrazio 69
25036 Palazzolo sull’Oglio (BS)
tel. 030.74.00.714

> Tutti gli interventi sono stati realizzati dal proprietario

> Giovanni ringrazia in particolar modo Max Rapido

L’articolo completo è disponibile sul numero 54 di Tuning Generation.

Lascia un commento