Nella stupenda cornice dell’Olimpia Park di Monaco in Germania, il 4 e 5 settembre si è svolta l’edizione 2010 del Pirelli Tuning Award. Tra i primi dieci anche un italiano…
Il Pirelli Tuning Award è tra le manifestazioni internazionali più prestigiose in Europa, dove è possibile ammirare vetture con livelli di preparazione elevatissimi. Il segreto è la minuziosa organizzazione dell’evento che prevede una preselezione dei 50 finalisti. Gli aspiranti partecipanti infatti devono inviare la propria candidatura (140 quest’anno) con foto e scheda tecnica dell’auto all’organizzazione che, dopo averla valutata, provvede all’inserimento sul sito web ufficiale (www.pirelli-tuning-award.de). A questo punto le auto vengono votate dal pubblico di Internet e dai giudici: i selezionati vengono ufficialmente invitati all’evento con tanto di lettera a casa! E cosi ci si ritrova a competere con il meglio d’Europa, con l’orgoglio di esserne parte. Le valutazioni sul “campo” sono molto accurate e severe, ogni giudice ha un suo settore specifico (carrozzeria e finiture, cerchi, interni, sospensioni, motore, audio) e tutto viene eseguito con la rigorosità che da sempre contraddistingue i tedeschi quando si parla di tuning. Tra cromature e dorature di ogni componente del vano motore, rivestimenti completi in pelle, aerografie e cerchi dalla dimensioni impensabili in Italia, Simone Pennati ha difeso a testa alta la bandiera del tuning italiano con la sua Mini Cooper, entrando di diritto all’ottavo posto della classifica finale (vengono premiati solo i primi 10).
Un’auto che ormai sta facendo incetta di premi in tutte i raduni, grazie a dettagli unici, come i faretti Porsche 997 installati sul paraurti anteriore e i sedili della Lamborghini Murcielago all’interno dell’abitacolo. Ma in terra straniera c’era anche la Punto di Lara Pedio che ha ottenuto un rispettabilissimo 24esimo posto. Per farvi capire cosa significa vivere un evento di questo livello abbiamo deciso di lasciare la parola proprio ai suoi protagonisti nelle prossime pagine. Per onor di cronaca al primo posto è stato premiato Dirk Hattenhauer che ha completamente restaurato una Opel Kadett del 1970.
LA PAROLA A SIMONE PENNATI
Appassionato di Tuning e 8° classificato al Pirelli Tuning Award con la sua Mini
Ciao Simone, puoi spiegare ai nostri lettori cosa ti ha spinto a partecipare al Pirelli?
L’evento in Europa ha sempre un certo fascino, soprattutto per chi ha una “cultura” radicata nel tuning! Ogni paese ha il suo stile, la bellezza nell’esporre la propria auto all’estero sta proprio in questo, vedere nuovi accessori, lavorazioni, idee, finiture e proporre la propria auto con il suo stile a un pubblico diverso e molto più competente e “rispettoso” di quello italiano! Le 7/8 ore di viaggio vengono “mitigate” da questa adrenalina, da questa voglia di tuning, di esportare e proporre il proprio mezzo al confronto con culture e mentalità diverse e soprattutto vedere e toccare dal vivo quelle che sono le migliori macchine in circolazione! Le modifiche sono molto accurate, quasi maniacali, ed è proprio questo livello esasperato di dettagli, unito alla ricercatezza e soprattutto alla qualità delle lavorazioni a fare la differenza e a portare il tuning tedesco a livelli di stile e gusto così raffinati! Almeno una decina delle macchine del Pirelli erano su un altro “pianeta”, la loro estetica esterna non appariscente ma estremamente curata e pulita, nascondeva dettagli accurati e un livello qualitativo delle lavorazioni esasperato, con finiture allucinanti e soprattutto una presentazione e una pulizia generale della vettura senza paragoni!
Chi ti ha accompagnato in questo viaggio?
L’avventura del Pirelli l’ho affrontata con il “Magno” e il “Taska”, per l’occasione eravamo Von Penny, Von Magno e Von Taska (che si sono prestati a portare la Fiat Punto svizzera di Lara Pedio, occupata con i soci del suo club nel medesimo weekend all’organizzazione del suo primo evento tuning nella svizzera ticinese. Quello che ha colpito tutti noi è stata la professionalità e l’accuratezza nel gestire un evento “VIP” del genere con un dispendio di mezzi organizzativi ed economici. Tutte le spese tra cui camera d’albergo, pranzi, cene e spostamenti da e per il luogo dell’evento (nella splendida cornice dell’Olimpia Park di Monaco di Baviera) tramite pullman privati sono stati tutti a carico dell’organizzatore!!! I momenti più divertenti sono stati diversi, tra cui la festa “infinita” del sabato sera con cibi e bevande che occupavano perennemente il nostro tavolo e il divertentissimo rally della domenica mattina con roadmap e prove di abilità effettuata con le macchine tuning!! Chiaramente la premiazione è stata l’emozione più grossa, entrare nei primi dieci (8) è stato veramente un successo che non dimenticherò molto facilmente, anche se lo stimolo di fare meglio, affinando lavorazioni ed eliminando certi difetti c’è sempre!!
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