Ferrari, bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto?

11 giugno 2017
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In Canada la Ferrari ha chiuso al quarto e al settimo posto. Per Vettel tanti rimpianti, ma anche la consapevolezza di guidare una monoposto da urlo.

In quel di Montecarlo avevamo assistito ad una doppietta Ferrari e ad un quarto e settimo posto per le Mercedes W08. Due settimane dopo, a Montreal, lo stesso verdetto a parti invertite. Frecce d’argento in prima e seconda posizione, le rosse per la prima volta giù dal podio. Vittoria (la sesta in Canada) per Lewis Hamilton, seguito da Valtteri Bottas e da Daniel Ricciardo su Red Bull. Dietro di loro la prima delle due SF70-H, quella con il numero 5: apparentemente dunque una delusione per Sebastian Vettel, che scattava dalla seconda casella e che aveva tutte le possibilità di lottare al vertice con il Re Nero. Tuttavia, al termine della quinta tornata, a causa di un contatto con Max Verstappen (prima curva del primo giro) con conseguente danneggiamento dell’ala anteriore, il tedesco si è ritrovato in ultima posizione ed è stato costretto a rimontare, dando comunque spettacolo, essendo lui autore di molteplici e pregevoli sorpassi.

Sebastian taglia il traguardo negli scarichi della Red Bull di Daniel Ricciardo, e deve accontentarsi, dopo una serie di sorpassi ai danni di Perez e di Ocon (clima rovente in casa Force India) della quarta posizione, che gli permette comunque di conservare la leadership del mondiale, con dodici lunghezze di vantaggio su Hamilton, che distava precedentemente venticinque punti. Rimane dunque l’amaro in bocca per il quattro volte campione del mondo, che ha visto dimezzare il suo vantaggio (anche se poteva andare peggio), ma che è certamente una volta di più consapevole della propria forza e di quella della sua Ferrari (Gina per gli amici). Anonima la gara del suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, che ha concluso settimo, anche a causa di un problema meccanico. Tanti rimpianti dunque per le rosse di Maranello, che partono ora per Baku (Azerbaigian) con due soli obiettivi: riscattarsi e, soprattutto, vincere.

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