Suicidio Ferrari a Singapore: ma è davvero finita?

17 settembre 2017
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A Singapore va in scena un autentico dramma sportivo: la gara delle due Ferrari dura infatti poco più di cento metri. Lewis Hamilton, senza alcuno sforzo, ottiene la terza vittoria consecutiva e consolida la leadership nel mondiale.

Peggio di così, per la Ferrari, non poteva andare. Dopo un sabato da sogno, impreziosito da una meravigliosa pole position di Sebastian Vettel, una domenica da incubo. A Singapore va infatti in scena un autentico dramma sportivo: è innanzitutto la pioggia a scombinare i piani del quattro volte campione del mondo, che si vede annullare l’ipotetico vantaggio della partenza da “lato pulito”. Pregusta invece il sorpasso ai danni di Vettel il rampante Verstappen, che scatta dalla seconda posizione. Pochi metri e accade l’inimmaginabile: il tedesco fatica allo start e vede immediatamente affiancarsi il giovane olandese, che in pochi secondi si ritrova tuttavia in un vero e proprio sandwich, dal momento che è Kimi Raikkonen, alla sua sinistra, ad effettuare la miglior partenza tra i piloti di testa, partenza che stava proiettando incredibilmente il finlandese in prima posizione; ognuno dei tre piloti affronta però l’approccio alla prima curva senza curarsi dei colleghi e il contatto è dunque inevitabile.

Verstappen è stretto in una morsa rossa e non può che colpire Raikkonen che a sua volta, in una sorta di testacoda, sperona Vettel. Tutti, insieme a Fernando Alonso (anche lui coinvolto nell’incidente al via), sono costretti a ritirarsi. Uno dei due contendenti al titolo è dunque costretto al ritiro, lasciando sull’asfalto bagnato di Singapore punti preziosissimi e molte, anzi moltissime, speranze iridate. A vincere e a consolidare la propria leadership nel mondiale piloti è Lewis Hamilton (il quale scattava dalla quinta posizione) che, senza alcuno sforzo, conduce la gara dalla seconda all’ultima curva. Il campione della Mercedes, baciato ancora una volta dalla buona sorte, ha ora ben ventotto punti di vantaggio sul tedesco della Ferrari, che lascia la “città del leone” con innumerevoli rimpianti. Le prossime gare dovrebbero essere poi favorevoli alle caratteristiche tecniche della W08: Hamilton potrebbe dunque scrivere la parola fine su questo combattutissimo mondiale piloti (quello costruttori può definirsi archiviato) ed avere definitivamente la meglio sul rivale della Scuderia di Maranello. Tuttavia, sono previsti ulteriori step motoristici da parte della Ferrari, che non ha intenzione di mollare la presa. In Malesia servirà un’importante prova di forza. L’obiettivo? Lanciare un segnale alle frecce d’argento. Dimostrare, una volta di più, che non è ancora finita.

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